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Riportiamo dalla rivista AIDICnews
(AIDICnews Anno VII n°1-4 Gennaio-Dicembre 2002) alcuni
spunti interessanti per un dibattito e links utili per
i nostri archivi.
Quali opportunità per un giovane ingegnere chimico
Sembra che le iscrizioni alla facoltà di ingegneria
chimica siano in costante diminuzione. Le ragioni sono
certamente molteplici, alcune valide, come la progressiva
perdita di importanza dell'industria chimica italiana
sulla scena mondiale, altre meno valide, come il frequente
accomunare l'idea di industria chimica all'idea di inquinamento
e di peggioramento della qualità della vita.
Vorrei dare alcuni spunti di riflessione sulle buone
ragioni che potrebbero spingere un giovane ad iscriversi
a questa facoltà. Innanzitutto sottolineiamo che, lungi
dall'aver peggiorato la qualità della nostra vita, la
chimica ha permesso di creare la maggior parte degli
oggetti che ci circondano e dei quali facciamo quotidianamente
uso: le rifiniture e gli arredi della nostra casa, la
nostra auto, i medicinali, gli strumenti di lavoro nostri
e della maggior parte di coloro che svolgono attività
di questo tipo.
Se la chimica ha portato in certi casi a danneggiare
la nostra vita o l'ambiente in cui viviamo, la causa
è da attribuirsi a chi ne ha fatto un uso improprio,
o eticamente scorretto, o in alcuni rari casi criminale,
non alla chimica in quanto tale. Se l'ambizione di un
giovane ingegnere è quella di contribuire a modificare
in senso positivo la realtà che lo circonda, la chimica
è certamente un eccellente mezzo per raggiungere lo
scopo. Il miglioramento della nostra vita e del mondo
un cui viviamo passa attraverso un uso proprio della
chimica e delle sue potenzialità, ed un ingegnere chimico
ha la possibilità di dare un personale contributo a
questo miglioramento.
La chimica è una scienza giovane ed ancora piena di
opportunità, sia in termini di creazione di nuove molecole
che in termini di realizzazione di nuove apparecchiature
e di nuovi processi produttivi. Se l'ingegnere vuole
dare spazio alla propria creatività, può trovare nella
chimica e nelle discipline connesse ampie opportunità
di esprimersi. Il campo dell'ingegneria chimica offre
la possibilità di operare nell'ambito dell'industria
in un grande numero di funzioni: la ricerca, la progettazione
di nuovi processi chimici e di apparecchiature per l'industria
chimica, il coordinamento di progetti volti alla realizzazione
di impianti, lo studio e il costante miglioramento di
impianti produttivi, la gestione di impianti e di complessi
industriali. Un giovane ingegnere ha così la possibilità
di spaziare su un arco professionale particolarmente
ampio.
Oltre che spaziare in campo scientifico ed in campo
professionale, un ingegnere chimico, può più che in
altri campi, esprimere la propria professionalità in
tutto il mondo industrializzato. La chimica è una scienza
planetaria, le tecnologie chimiche possono essere trasferite
da un paese all'altro e chi ha acquisito una specifica
esperienza può avere la possibilità di applicarla ovunque
nel mondo. E' infine interessante constatare quanti
ingegneri chimici svolgano funzioni non solo di carattere
tecnico ed organizzativo, ma anche funzioni commerciali,
di pianificazione e controllo ed infine di alta direzione.
Questo non sorprende, la formazione dell'ingegnere chimico
permette di spostarsi "orizzontalmente" nelle strutture
aziendali con grande facilità, grazie ad un bagaglio
tecnico-scientifico che permette la piena comprensione
delle tecnologie produttive, delle caratteristiche dei
prodotti, dell'organizzazione del lavoro, ovvero di
ciò che costituisce il patrimonio delle aziende di successo.
Come è stato messo in rilevo in numerosi interventi,
l'industria chimica italiana ha iniziato un periodo
di declino tra gli anni '70 ed '80, essa si trova oggi,
a mio parere in una situazione in cui i chimici e gli
ingegneri chimici possono dare il proprio contributo
determinante nel mettere in atto e gestire una chimica
innovativa, rispettosa dell'ambiente e sostenibile,
e nel recuperare il dinamismo e l'eccellenza che la
chimica italiana ha dimostrato di avere in anni passati
e che ha grandemente contribuito allo sviluppo del nostro
paese. Ultimo ma non ultimo, è bene rammentare che tutti
gli ingegneri chimici, giovani e non più giovani, da
molti anni non hanno alcuna difficoltà nel trovare posti
di lavoro adatti alla loro formazione, grazie ai numerosissimi
campi di applicazione che la chimica offre. L'espressione
di queste opinioni dovrebbe probabilmente essere indirizzate
non ai lettori del nostro notiziario (ndr: AIDICnews)
ma piuttosto ai giovani che si apprestano a decidere
del proprio avvenire professionale senza avere le conoscenze
e la visione della realtà industriale che sarebbero
necessarie per una scelta meditata. Mi rivolgo quindi
ai colleghi lettori: se condividete nelle linee generali
quanto ho espresso contribuite a diffondere chiarezza
sul ruolo della chimica nel nostro mondo reale, al ruolo
dell'ingegnere nel mondo della chimica ed alle opportunità
che questo ruolo offre.
Ing. Roberto Ruggieri Consulente - Milano
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